
La storia
Le origini di Positano sono assai antiche anche se poco chiare, chi dice greca, altri romana, o altri ancora fondata dai profughi di Paestum. Il suo territorio conserva tracce di frequentazioni gia' a partire dal Paleolitico, come documentano i rinvenimenti effettuati nella grotta chiamata La Porta , a breve distanza dal centro abitato, ma anche testimonianze di frequentazione romana, come attestano i resti di una grande villa, visibili nei pressi della chiesa parrocchiale. Secondo la tradizione, Positano sarebbe stata fondata dagli abitanti della vicina Paestum, profughi in seguito a un assedio saraceno, nel luogo in cui sorgeva, gia' prima del X secolo, una badia benedettina dedicata a S. Vito. Divenne un potente centro marinaro, al tempo della Repubblica Amalfitana, fu sede della "Scuola Nautica" e di cantieri nautici. Rivale di Amalfi divenne potentissima ed opulenta grazie ai suoi commerci col mondo arabo resi possibili dalle sue rapide e solide navi. Questi contatti ne influenzarono tantissimo gli usi e i costumi, e soprattutto l'architettura con le esclusive case dalle finestrature ad arco coperte da grandi volte. La storia successiva del paese è legata al Regno di Napoli ma, contrariamente agli altri paesi costieri, tale periodo fu per Positano particolarmente florido. Decantata da poeti e scrittori e immortalata da pittori di tutto il mondo, oggi Positano e' una delle localita' piu' interessanti della costiera amalfitana. Negli anni 50 nacque qui la famosa moda che l'ha resa nota in tutto il mondo.
Incantevole e' il centro della cittadina: nella piccola piazza Flavio Gioia, tra le deliziose casette bianche e rosa, dalla caratteristica forma cubica, si innalza la chiesa parrocchiale di SS. Maria Assunta, dominata da una splendida cupola maiolicata. Ha varie spiagge, Marina Grande, Ciumicello, La Porta , Arienzo e Fornillo, e conserva la suggestione dell'antico borgo marinaro con lunghe gradinate e strette stradine, affollate di locali e boutique coloratissime, che diffondono nel mondo lo stile Moda-Positano, fatto di tante "pezze" colorate.
Il territorio e le sue bellezze
Lungo uno dei tratti piu' belli della costa salernitana, al centro del golfo formato dalla punta Germano a Ovest e dal capo Sottile a Est, su due pendici montane, quelle di monte Comune e di S. Angelo a Tre Pizzi, sorge la bella cittadina di Positano, in splendida posizione panoramica, con avanti l'azzurro, immenso mare. Sul mare a tre miglia di distanza dalla costa si ergono "Li Galli" o "Sirenuse" piccolo arcipelago, composto da tre isolotti ; il Gallo lungo, la Rotonda e il Castelluccio, ritenuto, da sempre, mitica dimora delle ammalianti Sirene e divenute poi rifugio degli artisti Massine e Nurejev. Pur avendo avuto un intenso sviluppo Positano ha saputo conservare la sua caratteristica peculiare di città verticale e la sua architettura solare con i suoi angoli suggestivi e panoramici. Il paese è tutto da vedere con la sua confusione di case, cupole, archi, i suoi vicoli e le sue mille scalinate, che, sfidando la gravità si arrampicano sulla scogliera. Una serie di piccole scalinatelle segrete ed agili conducono a meravigliose ville e lussuosissimi alberghi. Sulle piccole stradine si affacciano coloratissime boutique, piccole botteghe artigiane di ceramiche ed allegri localini, che fanno conoscere al mondo i loro prodotti tradizionali. Verso il mare infine, torri di avvistamento e scorci suggestivi, ne fanno a ragione uno dei posti più belli del mondo. E infatti da piccolo, tranquillo villaggio di pescatori, che attraeva solitari artisti e scrittori, si é trasformato in un importante luogo di villeggiatura, regolarmente inondato da lave di turisti e persone del jet set internazionale, che qui vengono ad ammirare le bellezze di questo territorio e a cercare di carpire il segreto che inesorabili li attrae...forse in questo luogo riecheggia ancora il dolce canto delle sirene incantatrici.



"quando vi capita di scoprirla, l'impulso è di tenerla segreta, solo per voi..."
"...un posto da sogno, che diventa reale solo dopo averlo lasciato..."
Steinbeck
Visita
Da non perdere nella Valle dei Mulini la chiesa della Madonna del Rosario.
Proseguendo dritti si giunge all'antico Palazzo Murat, voluto da Gioacchino Murat durante il suo soggiorno in Italia quale re di Napoli, e più giù, in uno spiazzo, alla chiesa madre di Santa Maria Assunta romanica del 1200 di cui era famoso il pavimento mosaicato e il busto di San Vito, patrono della città. Conserva sull'altare maggiore una splendida icona bizantina raffigurante la Madonna Nera col Bambino in grembo. La leggenda narra che il quadro arrivò intorno l'anno mille su una nave di fuggiaschi proveniente dall'Oriente. Una provvida tempesta bloccò la nave nelle acque di Positano, e la Madonna stessa intimò ai fuggiaschi: "posa, posa".Di posarla cioè, sulla spiaggia, e in quel posto quegli uomini costruirono la chiesa, e attorno il paese. Il nome Positano si dice derivi dalle parole pronunciate dalla Madonna: "Posa posa".
Interessante è la grotta detta " La Porta " in cui si trovano reperti dell'epoca Paleolitica.
Al largo di Positano, gli isolotti Li Galli, che Omero scelse quale dimora delle "Sirenusae", le Sirene, splendide creature che con il loro canto ammaliavano i marinai e li portavano alla morte. Furono spesso frequentate da Tiberio. Vi é una villa Romana, oltre che la casa - museo in cui visse gli ultimi anni Rudolph Nuerejiev. Interessante un giro in barca non solo intorno all'isolotto ma anche lungo la costa, dove si possono ammirare le antiche torri saracene, poste a difesa di pericoli ormai, per fortuna, passati.

Palazzo Murat

Chiesa di Santa Maria Assunta

Isolotti Li Galli

Chiesa di Santa Maria Assunta

I prodotti tipici
La moda Positano
Positano si contraddistingue per l'artigianato della moda un'attività iniziata gia' alla fine degli anni cinquanta quando, con la creazione del bikini, innovativo costume da bagno, questa cittadina divenne famosa in Italia e nel mondo. La produzione oggi e' molto varia e offre un'ampia varieta' di capi d'abbigliamento che spazia dai tipici indumenti per il mare: parei, copricostume, borse e bermuda, ai capi da pomeriggio o da gran sera, fino ai particolarissimi abiti da sposa. Dopo una fase, negli anni cinquanta e sessanta, in cui predominavano i disegni d'ispirazione hawaiana, si e' passati a un predominio, nel corso degli anni settanta, delle garze in tinta unita; oggi prevalgono invece le fantasie che raffigurano le piante mediterranee, i limoni, i fiori e le foglie, parte importante dalla rigogliosa natura circostante. In ogni caso, la stile di Positano si caratterizza, da sempre, per le sue fantasie allegre e luminose, per i suoi colori brillanti e per l'impiego di tessuti assolutamente naturali: lino, garza o cotone. Cosi', nel corso del tempo, le simpatiche botteghe che rallegrano le stradine del centro, sono diventate una meta obbligata per i numerosi turisti che si recano in questa deliziosa cittadina. Le maglie piene di raffinati merletti, i costumi da bagno, e gli altri capi d'abbigliamento sono esposti anche nelle migliori vetrine di tutto il mondo, fanno moda e costano tanto anche se molti locali li considerano cenci di nessuna importanza e li chiamano "' pezze"...
I sandali
Positano si sta imponendo all'attenzione dei numerosi visitatori anche per l'artigianato delle scarpe, in particolare, dei sandali. Abili calzolai, realizzano a mano, anche al momento, mentre si continua la visita della bottega, i caratteristici sandali positanesi: "ragno", "fratino", infradito, zoccoli di legno o di sughero, e le comodissime ciabatte di tela, con suola di corda. Tagliati, cuciti e rifiniti a secondo del tipo di sandalo, possono venire decorati con perline, pietre dure o strass dalle fogge più svariate e dai mille riflessi, rendendo i sandali sempre più preziosi, eleganti e ricercati. Gli strumenti utilizzati sono gli stessi di sempre, trincetti, lime, lesine e pinze... E' una produzione questa che prende sempre più piede e si sta arricchendo di numerosi nuovi modelli.
I limoni
L' origine della coltivazione del limone nella Costiera Amalfitana è ancora oggi molto dubbia. Alcuni ritrovamenti negli scavi di Pompei fanno pensare che già in epoca Romana la coltivazione fosse conosciuta nella costiera. Il limone sfusato amalfitano ha alcune caratteristiche che lo rendono inconfondibile: profumo intenso, una polpa succosa e dolce, quasi senza semi, il che lo rende adatto al condimento. Anche a Positano vastissima é la produzione del limoncello, che anche qui si é arricchita di altri prodotti alcolici similari anche preparati secondo antiche ricette: mirti selvatici, alloro, fichi d'india, noci, fragolino, meloncello, nocello, concerto e tanti altri tipi, naturalmente avvantaggiando anche la pasticceria...delizie al limone, torta positanese, la "babarese", una sfoglia di baba' ripiena di panna e fragoline e l'originale sfogliatella senza ricotta.La gastronomia di Positano offre una serie di gustose specialita', alcune legate alla tradizione piu' tipicamente marinara, altre alla cucina contadina. Cosi' é possibile assaporare piatti a base di pesce, o anche deliziose pietanze a base di carne. Ricette caratteristiche sono: spaghetti alle vongole veraci, zuppe di pesce, alici fritte, involtini di pesce spada, i polpetti affogati, cotti nel coccio con i pomodori di S. Marzano, o lessati o addirittura gustati al mercato, appena pescati, e le impepate di cozze. Per chi preferisce la carne, si consigliano le ricche grigliate alla brace, piatto tipico di queste parti, accompagnate da squisiti contorni a base di verdure, preparate nei modi piu' svariati. Prelibati, poi, i prodotti caseari, soprattutto le mozzarelle, da assaporare al naturale o arrostite su foglie di limone, secondo una ricetta del luogo.

